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From Nowhere
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30th-Aug-2008 12:59 pm - Piccola prova
micio
Tanto per vedere se l'importazione da Facebook funziona :P
30th-Aug-2008 12:44 pm - Di nuovo qua...
doll

Purtroppo le vacanze sono già finite. Non sono state malaccio, anche se di un giorno di influenza in montagna ne avrei fatto a meno volentieri.
Appena tornata mi sono subito rimessa a studiare, e a parte una giornata+serata molto divertente passata al Sottomarino direi che non ho fatto molto altro.
Il fatto che oltre tutto stanotte mi sono anche sognata un ASF che mi inseguiva mi dice che ho un pochino bisogno di distrarmi, motivo per cui credo proprio che mi prenderò il pomeriggio libero, per fare un giro al mercato e in centro (anche se da quel poco che ho visto ieri ho paura che a Bologna tutti i negozi siano ancora chiusi per ferie :( ).

17th-Jul-2008 03:00 pm - Pillole
micio

  • Esame registrato oggi, e siamo a meno due finalmente... Con la sorpresa di aver preso un voto più altro studiando solo una settimana di quello che avevo preso studiando tre mesi.

  • Scritto di Calcolatori passato dopo milioni di tentativi, e ora sono pronta per farmi massacrare all'orale (no, vabbè, pronta tanto per dire, ci vorrà un bel po' prima di essere pronta).

  • Odio scrivere le mail, soprattutto ai prof, non mi sono minimamente spiegare. Comunque per stavolta pare mi sia fatta capire, esame fissato per settembre, incrociamo le dita e speriamo di riuscire a finire il progetto.


E adesso?
E adesso vacanza.

26th-Jun-2008 10:50 am - Ancora esami, ancora sogni
doll

A proposito dei sogni strani prima degli esami (anche se forse è stata colpa delle piadine pesantissime che mi sono mangiata ieri sera), ieri notte ne ho fatto un altro.
Volevo andare in facoltà e decidevo di prendere l'autobus (cosa che non faccio mai, preferisco sempre andare a piedi visto che è vicinissima, ma era un sogno, quindi tutto è possibile). Mi dimenticavo di scendere alla fermata giusta e mi ritrovavo in stazione, cosa impossibile visto che l'autobus 20 in stazione non ci arriva neanche...
Comunque, mi rendevo conto che ero scesa troppo tardi e decidevo di tornare indietro; mi piazzavo quindi alla fermata davanti alla stazione per prendere l'autobus nella direzione opposta (anche questo nella realtà è impossibile perché quell'autobus come non arriva in stazione non parte neanche dalla stazione) e da una fermata lontana vedevo la navetta D ferma. Questa in effetti va dalla stazione alla fermata più vicina a dove abito, ed è anche molto veloce. Decidevo quindi di fare una corsa per prenderla, solo che arrivavo che era già partita. Tornavo indietro per aspettare quindi il 20, solo che lo vedevo passare e ripartire senza riuscire a prenderlo.
Alla fermata incontravo un compagno di corso, tornato a Bologna apposta per dare l'esame che devo dare anche io domani (e questo lo so perché è successo: ho parlato con questa persona giusto ieri sera dopo un po' che non lo sentivo :P ).

Quando mi sono svegliata ho scoperto che perdere autobus, treno o un qualunque mezzo di trasporto indica la paura di perdere un'occasione per non essersi preparati a sufficienza... Ci sta quindi perfettamente con l'ansia per l'esame che mi aspetta domani (anche se spero, stavolta, di essere abbastanza preparata, che non ho nessuna voglia di ricominciare a studiarlo...)

30th-Oct-2007 09:32 pm - Uff
micio

Immagino che dovesse succedere prima o poi. E' da quando ho iniziato l'università che aspettavo che arrivasse questo momento, e sono davvero sorpresa che siano passati tranquillamente già cinque anni.
Ma doveva succedere, me lo aspettavo. Il momento in cui inizio a pensare, seriamente, non tanto per dire, di lasciare perdere. Perché sono assolutamente sicura che non riuscirò a finire, che quell'esame non lo supererò mai.
Sarà che questo momento è brutto in generale, che vorrei andare via, non so neanche io dove, che quando sono a casa vorrei tornare a Bologna, che quando sono a Bologna vorrei tornare a casa, mi pesa fare qualunque cosa e se non ho nulla da fare entro in crisi, e scoppio a piangere per delle sciocchezze, e mi sento così cretina. E tutto questo sommato alla mancanza di motivazioni per lo studio non aiuta proprio per niente.
E allora mi chiedo cosa sto aspettando, cosa deve ancora succedere per spingermi a dire: "Basta, lascio perdere lo studio che proprio non fa per me" ma penso di essere davvero sempre più vicina a questa decisione...

22nd-Sep-2007 05:52 pm - Ma i giovani sanno ancora l'italiano?
micio

L'idea per scrivere questo post (e soprattuto l'ispirazione per il titolo) mi è venuta seguendo alcune discussioni su un forum che frequento.
Riporto lo scambio di opinioni (ovviamente senza fare nomi) che mi ha fatta, prima quasi rotolare dalla sedia dal ridere, e poi riflettere un po' preoccupata:

e xkè sei a favore di chi quando tende a divenatre vecchio e non riesce ad accetare che il tempo passa e lasci segni ? è un attegiameto infantile non credi?

Ah, la discussione nella quale compariva questa meravigliosa frase era relativa alla chirurgia estetica. Comunque, un altro utente del forum ha chiesto all'autore di questa perla di chiarire, dato che la frase non risultava molto comprensibile.
Questa è stata la risposta:

magnanimo riformulo cosi che tu possa capire e rispodere
Perchè sei a favore di quelle persone che quando invecchiano e non riescono ad accetare cio, riccorrono alla chirurgia plastica?non ti sembra un atteggiamento infatile questo?scusa se prima parlavo troppo forbito

Ora, come ho scritto prima inizialmente questo scambio di battute mi ha fatta ridere di gusto, soprattutto per quell'ultima frase "scusa se prima parlavo troppo forbito". Per un momento sono stata veramente tentata di rispondere all'autore chiedendogli se conosce il significato della parola forbito, cosa di cui dubito fortemente vista l'interpretazione decisamente personale che propone della lingua italiana.
Passata la ridarella però mi è venuto da pensare un pochino a questo fatto, unito alla situazione che si trova ultimamente leggendo un po' di testi vari in giro per Internet... E mi sono resa conto che questo è lo standard, che trovare persone che sanno scrivere correttamente è terribilmente raro.
E da qui la domanda del titolo, i giovani (e con giovani intendo ragazzi che hanno dai quattordici ai vent'anni) sanno ancora scrivere? Conoscono ancora la loro lingua, o l'italiano sta veramente sparendo, sommerso da abbreviazioni assurde e 'k' vaganti?

15th-Sep-2007 05:39 pm - Yeah!!!!
doll

Oggi finalmente ho trovato il coraggio di consegnare per la prima volta un esame che avevo già provato altre quattro volte. Non so ancora come è andata, è uno scritto e ci vorrà un po' prima che escano i voti, ma sono davvero molto soddisfatta! Sembra stupido, ma considerando le regole che ci sono riguardo alle consegne (massimo tre in un anno, e un bonus di due punti sul voto alla prima consegna), buttarsi non è facile. Comunque, finalmente un primo passo l'ho fatto, così se è andata bene potrò cominciare ad angosciarmi come si deve per la preparazione dell'orale :P.

Comunque, non so se è stato a causa dell'esame o no, ma stanotte ho fatto davvero un sogno assurdo (ma è probabile che sia per quello, le notti prima degli esami faccio sempre sogni strani). Dovevo fare questo esame, solo che si svolgeva in un'aula della mia vecchia scuola superiore; a un certo punto arrivava il professore, portandosi dietro anche il cane! :|
Ma la cosa veramente assurda è che c'era anche una persona che conosco (e che oltretutto non c'entra niente con questo esame), che si trasformava in un cane e andava a giocare con il cane del prof! Devo dire che mi sono svegliata un pochino scioccata dal sogno, e ho pensato che forse è il caso di smettere di leggere Harry Potter, visto che comincio a vedermi pure degli Animagus in sogno :P

12th-Sep-2007 07:58 pm - Boh?
molly

Evitare di arrabbiarsi con gli altri è facile, basta che dagli altri non ti aspetti nulla e non c'è mai motivo di prendersela.
Ma qualcuno mi sa spiegare come cavolo si fa a evitare di arrabbiarsi con se stessi??

11th-Sep-2007 10:55 pm(no subject)
shigure, fruits basket

Più passa il tempo, più mi rendo conto di essere un disastro...
Mi affeziono troppo in fretta alle persone che magari conosco da poco - anche se non sembra. E esagero, mi preoccupo troppo, e divento anche insopportabile a volte. Ma appena mi rendo conto che tanto affetto non è ricambiato - o anche se è solo un sospetto - sono altrettanto rapida a troncare.
Brutto carattere, davvero...

31st-Aug-2007 04:05 pm - Ultimo anno
micio

Oggi proprio non riesco a studiare. Forse è colpa di un pensiero che mi ronza in testa da stamattina: sarà che sta per iniziare quello che spero sarà il mio ultimo anno all'università, ma oggi mi sono messa a pensare a come vorrei che fosse questo anno, e non posso fare a meno di dirmi che se sarà piacevole e divertente almeno la metà di come è stato l'anno scorso potrò dirmi soddisfatta.
Ed è strano pensarlo, soprattutto se ricordo quello di cui ero convinta esattamente un anno fa. Ero certa che l'anno che stava per iniziare sarebbe stato il peggiore, pesante e difficile. Ormai è passato un anno, penso proprio di non offendere nessuno se ne parlo qui (anche perchè dubito che le persone interessate leggeranno mai quello che sto scrivendo); il punto è che è sempre brutto trovarsi coinvolti anche solo indirettamente in un brutto litigio, anche se si ha la certezza di sapere di chi è la colpa, soprattutto se tutto si conclude con una delle due persone che non ti rivolge più la parola - e ancora di più se si considerava la persona in questione un amico, nonostante le piccole discussioni.
Quello che pensavo era che da una situazione così non potesse nascere nulla di buono, che potesse portare solo tensione ulteriore. Mi sorprende pensare che, nonostante con la persona coinvolta non sia cambiato niente, delle cose buone sono successe ugualmente. Cose legate ad altre persone, che prima non conoscevo, e che se non ci fosse stato quel brutto litigio molto probabilmente non avrei nemmeno conosciuto...
Alla fine dei conti non so neanche io cosa pensare, se rammaricarmi di quello che è successo pensando a un'amicizia che molto probabilmente non ricomincerà più, o essere felice per le conseguenze positive che ci sono state.

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